Decreto legge 81

Il testo Unico della sicurezza, decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, va a riformare tutte le precedenti normative in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
Si compone di ben 306 articoli, ciò nonostante non si tratta di un documento “immobile” ma subisce integrazioni e modifiche.

Il decreto 81 prende in esame e disciplina tutte le attività in azienda, distinguendo tra: datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori, medico competente, RLS etc.

Decreto 81

La parte iniziale del decreto (dall’Art. 1 all’art. 61) contiene le disposizioni generali con gli obblighi dei diversi attori in azienda, le disposizioni per la formazione sulla sicurezza, la sorveglianza, la gestione delle emergenza e le sanzioni penali.

Si passa poi alla descrizione dei luoghi di lavoro e dei requisiti indispensabili per la sicurezza ( dall’art. 62 all’art.68); delle attrezzature, degli impianti elettrici per il lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (dall’art. 69 all’art. 87); delle misure di sicurezza per i cantieri temporanei o mobili (dall’art. 88 all’art. 160); della segnaletica obbligatoria (dall’art. 161 all’art. 166); della movimentazione manuale dei carichi (dall’art. 166 all’art. 179); della protezione da esposizione continuata ad agenti fisici come il rumore, vibrazioni, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche artificiali (dall’art. 180 all’art. 220); della protezione da sostanze pericolose(dall’art. 221 all’art. 265); delle misure da attivare per l’esposizione ad agenti biologici (dall’art. 266 all’art. 286); della protezione da atmosfere esplosive(dall’art. 287 all’art. 297). Il testo unico della sicurezza conclude poi con le disposizioni in materia penale e di procedura penale(dall’art. 298 all’art. 303)  e le disposizioni finali (dall’art. 304 all’art. 306).

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